Composti xenobiotici (PFCAs) nei tessuti della tartaruga marina Lepidochelys olivacea: pubblicati i risultati di un nuovo studio

DiUfficio stampa

Composti xenobiotici (PFCAs) nei tessuti della tartaruga marina Lepidochelys olivacea: pubblicati i risultati di un nuovo studio

Pubblicati dalla rivista internazionale Science of the Total Environment i risultati di uno studio condotto da un team di ricercatori internazionale costituito dall’Università di Siena (Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente), dall’Università della Murcia (Unità di Tossicologia, Facoltà di medicina veterinaria), dall’Università di Caceres (Unità di Tossicologia, Facoltà di medicina veterinaria), dall’Istituto Nazionale di Scienze e Tecnologie Agrarie e Alimentari di Madrid (Dipartimento Ambientale), dall’Università di Firenze (Dipartimento di Chimica), dall’Università del Messico (Università Autonoma Benito Juárez di Oaxaca) e dal CNR-IDPA di Venezia (Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali) dal titolo “Levels of perfluorinated acids (PFCAs) in different tissues of Lepidochelys olivacea sea turtles from the Escobilla beach (Oaxaca, Mexico)” al quale ha collaborato anche un ricercatore di BsRC.

Lo studio ha previsto la valutazione dei livelli di composti perfluorurati nei tessuti della specie protetta Lepidochelys olivacea, una tartaruga marina inclusa nella RED LIST IUCN presente nelle coste del Messico.

Lo studio completo è scaricabile con il presente riferimento bibliografico: Pasanisi, E., et al., Levels of perfluorinated acids (PFCAs) in different tissues of Lepidochelys olivacea sea turtles from the Escobilla beach (Oaxaca, Mexico), Sci Total Environ (2016), http://dx.doi.org/10.1016/j.scitotenv.2016.08.013

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